blog single

influencer marketing

Ogni giorno nascono nuove modalità per soddisfare gli obiettivi di marketing delle aziende: ne sono esempio gli annunci di Facebook, gli ebooks, il blogging, l’e-mail marketing e moltissimi altri strumenti di marketing al servizio del tuo brand.

Considerando la dinamicità di questi strumenti, può essere difficile capire su quali sia giusto concentrarsi maggiormente e quali siano più adatti alla propria attività perché, diciamolo chiaramente, sono pochissime le aziende che hanno le risorse economiche ed il tempo per curare integralmente e sistematicamente tutta la comunicazione del proprio brand. Lo dico da addetto ai lavori che ogni settimana si trova a dover gestire il lavoro per i clienti, due progetti e-commerce personali che stiamo sviluppando in azienda e l’attività promozionale per cristiandellavedova.com come redigere ogni settimana un articolo come quello che stai leggendo ora.

Tra tutte le varie possibilità offerte dal marketing non ti avevo ancora mai parlato dell’influencer marketing. L’influencer marketing, nato sopratutto grazie al successo della piattaforma Instagram, ha aiutato molti negozi ad aumentare le vendite “semplicemente” pubblicando una fotografia sul social più in crescita del momento. Sembra impossibile ma in diversi casi è avvenuto ed accade tuttora proprio questo. Interessante vero? Ecco perché oggi ho deciso di iniziare ad esplorare con te questa area del marketing.

Chi sono gli influencer?
Gli influencer sono persone che hanno il potere di condizionare le decisioni di acquisto altrui grazie alla loro autorità, conoscenza o posizione, che può essere reale o solamente percepita. Un influencer non deve necessariamente essere un divo. Influencer può essere un giornalista, una blogger o persino una persona comune con le giuste connessioni ed il sostegno social.

Come nascono gli influencer?
Questa nuova figura professionale è legata direttamente alla diffidenza che moltissimi consumatori hanno sviluppato nei confronti dei brand che spesso si sono presentati ai consumers con messaggi pubblicitari dissociati dai valori del marchio e non coerenti con il prodotto o il servizio offerto. Questo ha portato il pubblico, finalmente più informato ed attento, a non fidarsi più di quello che dice la marca tramite attività promozionali a pagamento, prestando maggior attenzione al pensiero e ai consigli sull’acquisto di amici e conoscenti ma anche di persone che ritiene sincere e disinteressate. Un concetto che, se ci pensi bene, non è affatto nuovo: è risaputo che il passaparola è ancora la forma di marketing più efficiente. E l’influencer marketing non è altro che la sua evoluzione.

Avrai già iniziato ad intuire le potenzialità dell’influencer marketing grazie al quale puoi “facilmente” far conoscere nuovi prodotti, acquisire nuovi clienti o persino comunicare direttamente con quelli esistenti. Immagina poi di rivolgerti ad una platea, quella di Instagram, con 800 milioni di utenti attivi mensilmente…

Come identificare il giusto influencer per la propria attività?
Nonostante i suoi possibili vantaggi, l’influencer marketing può rivelarsi un investimento sprecato se non si lavora con gli influencer giusti. Non utilizzare come metro di giudizio nella scelta dell’influencer il numero di seguaci che ha o la quantità di like ottenuti nelle foto del suo profilo, prima è necessario compiere una analisi più profonda.

Per capire quanto può essere influente qualcuno online, in relazione al tuo brand, devi valutare con attenzione questi tre fattori:

1) Rilevanza. La prima cosa da valutare è se i contenuti pubblicati da un influencer possono essere in linea con i tuoi prodotti/servizi. Questo vuol dire definire che tipo di consumatore abituale è, ma anche capire se la vision della tua azienda è coerente con il suo stile di vita. Ad esempio, se produci prodotti per la barba, di certo una influencer di genere femminile non sarà la persona giusta da contattare a meno che la tua strategia aziendale non si basa volutamente su una creatività fuori dagli schemi 😉

2) Coinvolgimento.  Questo è un indicatore di quanto il pubblico di un influencer è interattivo con ciò che condivide. Indaga quindi su quanti lettori rispondono, commentano e condividono i suoi contenuti: spesso questi dati sono una chiara indicazione di quanto significative sono le sue relazioni.

3) Portata. Sebbene non sia la metrica più importante, traffico e follower sono significativi solo nella misura in cui l’influencer raggiunga il target di riferimento del tuo brand. Ad esempio, se sei un produttore di catene alberghiere o di seggiolini per auto, un blogger di viaggi con una piccola portata è più influente di un influencer di alimenti con 100.000 visitatori.

Che tipo di collaborazione puoi iniziare con un influencer?
Scegliere l’influencer non basta: devi infatti definire qual è l’obiettivo di questa forma di collaborazione. In questo modo capirai anche cosa chiedergli in termini di prestazioni. Se ad esempio stai lanciando un nuovo prodotto sul mercato ed hai quindi la necessità di farlo conoscere, rivolgiti a degli influencer disposti a pubblicare sui loro profili social dei contenuti che presentino il prodotto e le sue peculiarità o che invitino a seguire i profili social del tuo nuovo prodotto. Non limitarti alla semplice foto di prodotto ma ragiona in modo originale, puntando su altro aspetto molto importante: la spontaneità. Un influencer che interagisce nel corso della sua quotidianità con il tuo prodotto o servizio ha una valenza superiore, specialmente sui social network, di una foto per una campagna pubblicitaria per riviste patinate.

Una volta stabilita la strategia, potrai contattare l’influencer e stabilire insieme i termini della collaborazione: offerte esclusive, campioni gratuiti del tuo prodotto e compensi nel caso di influencer famosi.

Come abbiamo visto, coinvolgere un influencer nella strategia marketing del tuo brand può permetterti di generare un messaggio più credibile  per i consumatori di quello trasmesso dalla pubblicità tradizionale. Da alcuni indagini è infatti emerso che il 75% delle persone non considera la pubblicità come veritiera mentre il 70% delle persone crede ciecamente alle opinioni dei consumatori. Ciò significa che le persone si fidano più degli estranei che delle pubblicità “vecchia maniera”.

Quanto guadagna un influencer?
Me lo sono più volte chiesto anche io. Facendo una veloce ricerca on-line ho trovato sul sito web dell’Economist questo grafico che riporta alcune valutazioni economiche sul valore di un singolo post a seconda del social network utilizzato.  Il social network meno remunerativo si dimostra Twitter: dove vengono richiesti da un’influencer, seguito da 500mila utenti, circa 2000 dollari per un tweet.  Le cifre richieste aumentano sensibilmente su Instagram e Snapchat, i social considerati il regno per eccellenza degli influencer, dove sono richiesti fino a 5 mila dollari per chi ha un massimo di 500mila follower, per arrivare fino a 150 mila dollari per chi supera i 7milioni di follower. YouTube si colloca come la piattaforma al momento più remunerativa: con 500mila follower si può guadagnare per un contenuto pubblicato più di 12mila dollari ed anche 300milioni se l’influencer ha più di 7 milioni di seguaci.

Se vuoi sapere chi sono gli influencer più adatti per il tuo marchio o il tuo settore, e studiare insieme una strategia di digital PR, non esitare a contattarmi.

marketing influencer guadagno

Lascia un commento